
La semifinale di Ballando con le stelle si è trasformata per un attimo in qualcosa di molto più grande di una gara, più profondo della semplice televisione. Le luci si sono abbassate, la musica si è fermata e in studio è calato un silenzio che non si sentiva da anni. È stato un istante sospeso in cui tutti concorrenti, giuria, orchestra, pubblico hanno capito che stava per arrivare una notizia che fa male. Solo dopo lunghi secondi, quando gli occhi di tutti erano già lucidi, Paolo Belli ha trovato il
coraggio di parlare. La voce rotta, lo sguardo basso, grazie di tutto, Sandro. Un ricordo che ha attraversato lo studio come una carezza e una ferita insieme. Perché la scomparsa di Sandro Giacobbe, morto a 75 anni dopo una battaglia di oltre 10 anni contro il tumore, ha colpito non solo la musica italiana, ma chiunque abbia amato la sua sensibilità, la sua dolcezza, le sue parole. Belly ha ricordato l’amico con un’emozione difficile da trattenere. l’impegno nella nazionale cantanti, la

solidarietà, il sorriso che non mancava mai, ma soprattutto l’amore immenso che Sandro aveva per la moglie Marina, compagna di una vita, e per i figli Andrea e Alessandro, che gli sono rimasti accanto fino all’ultimo giorno nella casa di Cogorno, quando la malattia ha smesso di lasciargli respiro. Mentre le immagini scorrevano, i social si sono riempiti di messaggi. Migliaia, tutti diversi. Tutti uguali, dolore, gratitudine, nostalgia, perché Sandro non era solo un cantautore, era una presenza, una voce che parlava di
madri, amori, fragilità umane. Una voce che resterà.
