
Nel contenuto di oggi ricostruiremo le ultime ore di Chiara Poggi e analizzeremo gli sviluppi più recenti che dopo oltre 17 anni hanno portato alla riapertura dell’indagine. Prima di proseguire iscriviti al canale e attiva le notifiche per non perdere video e aggiornamenti. La mattina del 13 agosto 2007 intorno alle 9:00 Chiara Poggi aprì la porta di casa in via Pascoli. Era in pigiama e aveva la colazione pronta sul tavolo. un dettaglio che suggerisce con forza che davanti a lei ci fosse una
persona che conosceva e di cui si fidava. L’aggressione fu immediata e estremamente violenta. Colpita vicino all’ingresso, Chiara tentò una fuga disperata verso la taverna, ma venne raggiunta dall’aggressore e uccisa. Non ebbe il tempo nella possibilità di chiedere aiuto o mettersi in salvo. All’interno dell’abitazione non furono rilevati segni di effrazione o di furto. Questo elemento portò fin da subito gli investigatori a escludere l’ipotesi della rapina e a concentrarsi su un

delitto maturato in un ambito familiare o affettivo. Il corpo di Chiara Poggi venne ritrovato ai piedi della scala che conduce alla taverna immerso in una pozza di sangue. Quella zona risultò l’unica della casa a presentare una scena del crimine evidente e compatibile con la dinamica dell’omicidio. Le prime indagini si concentrarono su Alberto Stasi. La sua ricostruzione della mattina del delitto apparve fin da subito lacunosa e poco compatibile con diversi elementi tecnici raccolti dagli
inquirenti durante i sopralluoghi e le analisi successive. Nel 2014 la Corte d’Assise d’Appello condannò Stasi a 16 anni di carcere. La sentenza si basò su perizie relative alle scarpe, alla bicicletta, al computer e sulle incongruenze emerse nei suoi spostamenti nelle ore precedenti e successive al delitto. Nel marzo 2025 la Procura di Pavia ha riaperto il caso iscrivendo Andrea Sempio nel registro degli indagati e ipotizzando un concorso nell’omicidio. Sempio frequentava spesso la casa dei Poggi, rafforzando l’idea
che Chiara aprì senza esitazioni. Le testimonianze ricostruiscono gli ultimi giorni di vita della vittima, gli spostamenti constasi, le visite alla nonna, le cene insieme e la sua abitudine a non aprire mai a sconosciuti. La nuova indagine riapre dubbi e interrogativi rimasti irrisolti. Chi era davvero alla porta quella mattina e quale ruolo potrebbero aver avuto altre persone nella dinamica dell’omicidio? Secondo te, questa nuova inchiesta riuscirà finalmente a chiarire la verità su quanto accaduto a Chiara
Poggi? Scrivilo nei commenti e resta aggiornato.