
Un annuncio scioccante ha scosso il pubblico durante una diretta TV su Gossip Italia 24, riguardante il caso di Garlasco. Chiara Poggi ha rivelato che il DNA trovato sul telefono potrebbe rivelare dettagli cruciali sull’omicidio, lasciando tutti con il fiato sospeso.
Il 17 giugno ha segnato l’inizio dell’incidente probatorio, un momento decisivo per il caso. Nuovi reperti, tra cui impronte palmari e tracce biologiche, sono stati analizzati, con l’attenzione rivolta a Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, attualmente indagato.
Un’impronta del 2007, identificata come 97F, contiene sangue della vittima e potrebbe appartenere all’assassino. Nuove ipotesi suggeriscono che questa impronta possa provenire dalla mano sinistra, mentre un’altra traccia, la numero 33, sarebbe stata lasciata dalla mano destra.
I dettagli emergenti dalle indagini sono inquietanti. Il telefono di Chiara, investito da tracce ematiche, presenta una macchia di sangue nel vano della cornetta, ma nessun prelievo è stato effettuato. Inoltre, è emerso che Chiara ha camminato nel proprio sangue, un segnale di un tentativo disperato di difesa durante l’aggressione.
I carabinieri hanno messo in evidenza come la cucina sia stata trascurata nelle prime indagini. Curiosamente, tre sedie attorno al tavolo indicano che almeno altre due persone potrebbero essere state presenti nella stanza al momento dell’omicidio.
I periti nominati dalla giudice Garlaschelli hanno 90 giorni per completare le analisi, incluso il DNA sotto le unghie della vittima. Le conclusioni dovranno essere presentate entro il 4 ottobre, un termine che potrebbe rivelarsi cruciale per la risoluzione del caso.
Le domande si moltiplicano: perché le tracce di sangue sul telefono non sono state considerate prove decisive? Cosa si nasconde dietro le impronte e i dettagli emersi? I cittadini sono invitati a rimanere sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su questo caso che continua a tenere tutti col fiato sospeso.