
Alessia Logli torna a parlare pubblicamente della scomparsa della madre Roberta Ragusa, partendo da un sentimento che non l’ha mai abbandonata negli anni, la speranza che sia ancora viva. Un pensiero che per lei non è solo un desiderio, ma una convinzione profonda che resiste al tempo e alle molte ipotesi emerse sul caso. Ultima figlia di Roberta e Antonio Logli, Alessia racconta di aver scoperto solo dopo la sparizione aspetti della madre che non aveva mai conosciuto davvero. Nel tempo sono emersi oggetti e lavori

creativi che Roberta avrebbe realizzato e nascosto in soffitta, rivelando un mondo interiore rimasto invisibile. Tra questi ci sarebbero grandi cartelloni sui quali Roberta disegnava il percorso della propria vita, le tappe già vissute e l’esistenza che avrebbe voluto per il futuro. Alessia spiega di non averli mai visti direttamente, ma la loro presenza le ha fatto intuire desideri e sogni che la madre non aveva mai condiviso apertamente. Il racconto tocca anche un diario personale in cui Roberta annotava le
difficoltà del matrimonio e il peso della quotidianità. pagine intime che hanno rafforzato l’ipotesi più discussa, quella di un allontanamento volontario, insieme al ricordo di una cartina geografica che la donna osservava spesso. Consapevole di non poter sapere cosa sia realmente accaduto, Alessia ammette che la verità potrebbe non emergere mai del tutto. Nonostante questo, continua a coltivare la speranza che sua madre non se ne sia andata per sempre e che da qualche parte sia ancora viva.