
La svolta tanto attesa in grado di portare un concreto sollievo, si è subito concretizzata in una mossa precisa dell’esecutivo, l’accelerazione e l’estensione di una nuova forma di flessibilità. Essa è da molti identificata con la quota 41 allargata. L’obiettivo primario di questa bellissima notizia è stato quello di dare una risposta concreta ai cosiddetti lavoratori precoci e a coloro che svolgono mansioni particolarmente gravose. Il nuovo meccanismo prevede nella sua piena applicazione la
possibilità di lasciare il lavoro con soli 41 anni di contributi svincolati dall’età anagrafica. Secondo le prime proiezioni e le dichiarazioni rilasciate dai vertici dell’INS e dal Ministero del Lavoro, questa misura entrerà in vigore gradualmente, ma con un punto fermo già fissato a breve termine. Proprio a partire dal 2026 hanno già cerchiato in rosso per le riforme.
La svolta tanto attesa in grado di portare un concreto sollievo, si è subito concretizzata in una mossa precisa dell’esecutivo, l’accelerazione e l’estensione di una nuova forma di flessibilità. Essa è da molti identificata con la quota 41 allargata. L’obiettivo primario di questa bellissima notizia è stato quello di dare una risposta concreta ai cosiddetti lavoratori precoci e a coloro che svolgono mansioni particolarmente gravose. Il nuovo meccanismo prevede nella sua piena applicazione la
possibilità di lasciare il lavoro con soli 41 anni di contributi svincolati dall’età anagrafica. Secondo le prime proiezioni e le dichiarazioni rilasciate dai vertici dell’INS e dal Ministero del Lavoro, questa misura entrerà in vigore gradualmente, ma con un punto fermo già fissato a breve termine. Proprio a partire dal 2026 hanno già cerchiato in rosso per le riforme.