
Se ancora non l’avete fatto, iscrivetevi al canale, mettete un like e attivate la campanella per non perdervi nulla. Oggi vi porto una storia talmente assurda che sembra quasi inventata. Una di quelle notizie che ti fanno chiedere se sia davvero possibile, vi garantisco che vale la pena ascoltare fino alla fine. Partiamo dal quadro generale. Da diverse settimane si discute di un’inchiesta molto delicata legata al caso di Emanuela Orlandi, quel mistero che da oltre 40 anni continua a tormentare
l’Italia e a lasciare in sospeso un’infinità di domande. Una vicenda che ancora oggi continua a far discutere e a scavare nella memoria collettiva. La redazione del programma Lo stato delle cose in onda su Rai 3 ha annunciato di star lavorando su una linea investigativa precisa, definita pista familiare, che secondo loro sarebbe stata trascurata per troppo tempo. Una direzione che punta a nuovi interrogativi e che vuole far luce su ciò che forse non è mai stato approfondito come si dovrebbe. Nel corso
delle verifiche è spuntata una figura particolare, un ex membro del servizio segreto italiano, il sisde. Quest’uomo è stato ascoltato di recente dalla commissione parlamentare sul caso Orlandi, quindi è evidente che possieda informazioni di un certo peso. Proprio per questo la redazione ha deciso di provare a fargli qualche domanda. Il programma voleva chiarire alcuni aspetti e capire meglio il significato di un presunto avvertimento collegato a tutta la storia. Domande del tutto legittime in un’inchiesta giornalistica. A questo
punto però accade qualcosa che nessuno poteva prevedere e la situazione cambia completamente tono. Il conduttore prova a raggiungere l’ex agente per parlargli. All’inizio tutto sembra normale, un approccio diretto, come spesso accade nel giornalismo diinchiesta. L’uomo però prova a defilarsi, chiaramente infastidito dalla presenza delle telecamere e dalle domande che gli vengono rivolte in modo sempre più insistente. Il cronista non si ferma e continua a cercare risposte, come succede quando si lavora nell’interesse
del pubblico. Poi, improvvisamente l’ex agente perde la calma. In un attimo reagisce in modo del tutto fuori controllo e sferra un pugno al conduttore davanti alle telecamere. Nessuno si aspettava un gesto così violento. Massimo Giletti si è ritrovato colpito in pieno da un ex appartenente ai servizi segreti mentre stava svolgendo il proprio lavoro. Nonostante l’aggressione, ha fatto sapere che non ha alcuna intenzione di abbandonare il giornalismo di strada. Una scelta che dimostra fermezza, coraggio e impegno
verso i cittadini. M.