
TRAGEDIA NELLA STORIA DI MELANIA REA: LA FIGLIA ANNUNCIA UNA DECISIONE DRAMMATICA
Un’eco di dolore risuona ancora oggi nella comunità di Somma Vesuviana, dove la tragica storia di Melania Rea continua a essere al centro dell’attenzione. La figlia Vittoria, ora adolescente, ha preso una decisione che segna un nuovo capitolo in questa vicenda straziante: ha rinunciato al cognome del padre, Salvatore Parolisi, condannato all’ergastolo per l’omicidio della madre.
La notizia è stata diffusa poco fa, suscitando un’ondata di emozioni tra chi ha seguito il caso. Melania, brutalmente assassinata nel 2011, è rimasta un simbolo di ingiustizia e sofferenza. Parolisi, ex caporal maggiore, è attualmente detenuto nel penitenziario di Bollate, dove sta scontando una pena ridotta a 20 anni.
Le recenti dichiarazioni di Vittoria, che vive con i nonni materni, evidenziano il desiderio di distaccarsi dal passato e dalla figura paterna. La patria potestà di Parolisi è stata revocata con sentenza definitiva, segnando un ulteriore passo nella lotta della famiglia Rea per mantenere viva la memoria di Melania.
Parolisi, nonostante i tentativi di reinserimento, ha visto revocati i permessi premio dopo un’intervista controversa. La sua mancanza di rispetto nei confronti della vittima ha suscitato indignazione e ha riacceso il dibattito pubblico su un caso che ha scosso l’Italia.

Vittoria Rea, ora conosciuta con il cognome materno, rappresenta la speranza di un futuro lontano dall’ombra del padre. La sua scelta di abbandonare il cognome paterno è un atto di coraggio, un segnale che il dolore può essere trasformato in forza.
La comunità di Somma Vesuviana si unisce nel ricordo di Melania, mentre la lotta per la giustizia e la verità continua. La storia di questa giovane madre non sarà dimenticata, e la voce di sua figlia risuonerà come un inno di speranza e resilienza.